Tra geologia e architettura. La rappresentazione del paesaggio archeologico di Tiermes

Nel suo scritto The beholding eye. Ten versions of the same landscape, Donald William Meinig esplora una definizione ampliata di ciò che è il paesaggio, offrendo un’analisi delle diverse forme di osservazione dello stesso, dimostrando così le infinite potenzialità del concetto, capace di adattarsi...

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Bibliographic Details
Main Authors: Carlos Rodríguez Fernández, Flavia Zelli, Sagrario Fernández Raga
Format: Article
Language:English
Published: UID 2024-12-01
Series:Diségno
Subjects:
Online Access:https://disegno.unioneitalianadisegno.it/index.php/disegno/article/view/666
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Description
Summary:Nel suo scritto The beholding eye. Ten versions of the same landscape, Donald William Meinig esplora una definizione ampliata di ciò che è il paesaggio, offrendo un’analisi delle diverse forme di osservazione dello stesso, dimostrando così le infinite potenzialità del concetto, capace di adattarsi allo sguardo di chi lo contempla [Meinig 1979]. Lo studio mette in evidenza come il paesaggio sia dotato di potenti componenti fisiche, ambientali, economiche, culturali, psicologiche ed estetiche. Tra di esse spicca senza dubbio il patrimonio culturale, potente elemento in virtù del quale gli esseri umani attribuiscono valore a un determinato luogo, soprattutto se si presenta sotto forma di rovina, risultato dell’interazione protratta nel tempo tra l’attività umana e la natura. Ciò è particolarmente evidente nel sito archeologico di Tiermes, un paesaggio antropizzato caratterizzato da una singolare condizione territoriale, la cui trasformazione ad opera dell’uomo ci ha lasciato degli importanti resti archeologici, soprattutto di epoca romana. In esso, convergono valori morfologici e topografici che hanno suggestionato lo sguardo dello spettatore a tal punto da essere definito “un gigantesco fossile architettonico”. Il presente scritto ripercorre brevemente la documentazione grafica e fotografica generata per rappresentare il sito oggetto di studio, in una visione in cui geologia, architettura e archeologia si sovrappongono e si confondono, per poi soffermarsi sulla ricerca più recente che – attraverso l’uso dei nuovi sistemi di analisi e rappresentazione dell’architettura – ci offre una nuova interpretazione e rappresentazione del paesaggio di Tiermes.
ISSN:2533-2899